Sezione FAQ

Consigli per l'acquisto
Come scegliere l'incubatrice?

Prima cosa bisogna avere le idee chiare sulle proprie esigenze, poi affidarsi ad un venditore che sia anche tecnico per trovare il prodotto giusto per le proprie esigenze. Chiedersi:

  • Devo incubare le uova all’incirca ogni settimana (carica periodica) oppure tutte assieme (carica unica)?
  • Le uova le acquisto oppure le produco?
  • Se incubo a carica periodica quante uova devo incubare periodicamente e con quale frequenza?
  • Se incubo a carica unica quante uova devo incubare?
  • Quali razze e specie devo incubare?
  • In che ambiente metterò l’incubatrice? Che temperature avranno quell’ambiente durante l’anno?
  • Che preparazione ritengo di avere nella tecnica d’incubazione?
  • Preferisco le cose semplici e mi accontento dei risultati, o preferisco le cose professionali per ottenere il massimo?

Una volta che hai le idee chiare un buon professionista saprà aiutarti nel trovare il prodotto giusto che rispecchi le tue personali esigenze ed aspettative.


Qual è la migliore incubatrice per uova?

Grazie per la sua domanda. In effetti non esiste la migliore incubatrice per uova in quanto ogni allevatore ha esigenze diverse. C’è chi deve incubare poche uova e chi, invece, ne deve incubare molte; chi deve incubare poche uova’ a settimana e chi molte nello stesso momento; chi ha un ambiente climatizzato e chi invece no; chi deve incubare uova di gallina e chi uova di palmipede o altre specie; chi ama la semplicità e chi, invece, predilige la professionalità, chi ha disponibilità economica e chi ne ha meno; ecc.. In conclusione, il mercato delle incubatrici offre macchine che soddisfano le esigenze e le aspettative di ogni singolo allevatore. Risulta pertanto indispensabile, al fine di calibrare bene l’acquisto, affidarsi ad un venditore-tecnico esperto illustrando le proprie esigenze. In linea generale, una buona incubatrice deve:

  • assolvere alle personali esigenze (indispensabile l’aiuto di un venditore che sia anche un tecnico-professionista)
  • essere prodotta da un’azienda nota da tempo nel mercato per le sue qualità meglio se made in Italy
  • essere acquistata da chi poi ti possa fornire un servizio di consulenza all’uso
  • essere acquistata da chi ti possa poter fornire un servizio di assistenza post-vendita e fornire tutti i ricambi in tempi brevi (nulla è eterno)
  • deve rispettare tutte le normative italiane sulla sicurezza (pensa anche alla sicurezza tua e dei tuoi familiari)
  • deve dare delle buone schiuse

In conclusione, non esiste la miglior incubatrice ma esiste la miglior incubatrice che possa soddisfare le personali esigenze del cliente.


Quanto costa una incubatrice per uova?

In commercio esistono modelli di incubatrici economiche da 80 euro e incubatrici di qualità a prezzi diversi. Prima di focalizzare la propria attenzione sul prezzo d’acquisto bisognerebbe accertarsi invece del costo finale dell’incubatrice economica che molto spesso è dato da: 

  • costo d’acquisto 
  • costo energia assorbita (l’incubatrice meno uova nascono e più energia consuma in quanto le uova embrionate producono calore le altre invece lo assorbono) 
  • costo del tempo dell’operatore 
  • costo delle uova non schiuse a causa della bassa qualità della macchina
  • delusione tua e dei tuoi familiari per i scarsi risultati  
  • difficoltà di rivendere l’usato con un marchio poco conosciuto e affidabile  
  • costo per l’acquisto di una nuova incubatrice di qualità.  

Se si incubano uova pregiate potrà risultare arduo fare economia, visto che in breve tempo le mancate nascite supereranno la differenza di prezzo tra un’incubatrice economica con una di qualità

Vale pertanto il vecchio detto popolare “chi meno spende, più spende”. Affidarsi ad un buon venditore risulta la scelta giusta


Perchè dovrei acquistare da voi?

Forse Perché vendo solo incubatrici Made in Italy prodotte da aziende storiche Italiane ben conosciute nel settore? Perché sono l’unico sul mercato che sono più un tecnico che un commerciale, con un’esperienza di oltre 42 anni in tecnica d’incubazione? Perché gran parte delle incubatrici che vendo le ho anche usate e pertanto sono in grado di fornire al cliente un’adeguata assistenza prevendita consigliano il cliente, e postvendita aiutandolo ad usare la sua nuova incubatrice? Perché vendo anche tutti i ricambi che prima o poi potranno servire al cliente? Perché ho ottime recensioni nominali su Google a garanzia che chi le scrive ci mette la sua mail e nome e cognome? Perché diverse migliaia di clienti sono soddisfatte del servizio di Padovan avicoltura? Perché quando hai un problema o cerchi una risposta trovi con WhatsApp chi ti ascolta e ti risponde? Perché i prezzi sono chiari e onesti? Perchè …. Affidati con fiducia a Padovan avicoltura e vedrai che sarai un cliente soddisfatto


Avete solo esperienza commerciale o anche tecnica?

Padovan Avicoltura vende incubatrici, impianti e accessori per l'avicoltura sin dal 2007. Data l'esperienza maturata in oltre 15 anni siamo in grado di fornire un completo servizio di consulenza prevendita, per aiutare il cliente a fare l'acquisto adeguato alle proprie esigenze, e un servizio postvendita per aiutare il cliente ad utilizzare correttamente il prodotto acquistato per ottenere il massimo.

L'azienda si avvale dell'aiuto di un professionista con 42 anni di esperienza nella tecnica d'incubazione:

ESPERIENZE:

  • A novembre del 2008 ha pubblicato il brevetto “METHOD FOR IMPROVING WEIGHT LOSS CONTROL OF AN EGG IN A CONTROLLED INCUBATION OR STORAGE ENVIRONMENT, PARTICULARLY FOR EGGS OF GALLIFORMS”.
  • Nel 2022 Consulente presso incubatoio Euroagricola PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 1.200.000 PULCINI
  • Nel 2021 Consulente presso Gruppo Martini PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 600.000 PULCINI
  • Dal 2009 al 2020 capo-incubatore presso presso l’incubatoio Agricola Berica. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE C.A 450.000 PULCINI
  • Da ottobre 2017 a marzo 2018 consulente presso l'incubatoio Avicola Rossi. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 250.000 PULCINI
  • Da gennaio 2016 a tutt'oggi consulente presso incubatoio Driza Company in Albania. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 150.000 PULCIN
  • Dal 1° agosto 2009 al marzo 2010 consulente presso incubatoio Avizoo. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 1.200.000 DI PULCINI
  • Dal 1° maggio 2010 a giugno 2011 consulente presso incubatoio Gobbi Frattini. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 150.000 TACCHINOTTI
  • Dal 1° MARZO 2007 al settembre 2009 consulente presso incubatoio Rigoni. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 150.000 PULCINI
  • Dal gennaio 2005 a settembre 2009 Capo-incubatore presso Bignami. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 150.000 TACCHIONOTTI
  • Dal gennaio 1980 al 2005 Capo incubatore presso Pan Crystal Pavo. PRODUZIONE MEDIA SETTIMANALE INDICATIVA 250.000 TACCHINOTTI

FORMAZIONE COMPLEMENTARE

  • 2017 - seminario tecnico "igiene"
  • 2012 - seminario Ross "tecnica d'incubazione"
  • 2011 - seminario Ross "tecnica d'incubazione"
  • 2010 - corso di formazione "tecnica d'incubazione PasReform"
  • 2009 – seminario tecnico” Detergenza igiene e sanificazione”
  • 2008 – seminario tecnico “Igiene uova e Ovo-Prodotti”
  • 2007 – seminario tecnico “Detergenza e sanificazione nell’industria agroalimentare”
  • 2004 – corso di formazione “igiene e sicurezza nell’utilizzo dei prodotti chimici”
  • 2003 - corso di formazione "tecnica d'incubazione Petersime"
  • 2003 – seminario tecnico “La misura della temperatura senza contatto”
  • 2003 – seminario tecnico “la taratura degli strumenti secondo le iso 9000”
  • 2002 – corso di formazione “l’igiene e la sicurezza nell’industria alimentare”
  • 1998 – corso per “auditor interno”
  • 1996 – corso “addestramento alla estinzione del fuoco”
  • 1995- corso” la valutazione della sicurezza nei luoghi di lavoro problematiche tecniche”
  • 1992 – corso “la qualità aziendale con la normativa UNI EN 29.002”

Come scegliere un'incubatrice Fiem?

La Fiem è un marchio storico italiano che produce incubatrici da 24 uova fino a 6100 uova di gallina sin dal lontano 1975.

Con 45 anni di esperienza le Incubatrici Fiem sono macchine professionali, automatiche, sicure ed affidabili, se poi aggiungete i consigli d'uso mirati per ogni modello che vi fornisce la nostra assistenza tecnica (Padovan Avicoltura 40 anni di Esperienza al vostro servizio) potrete avere delle grosse soddisfazioni.

Essendo un prodotto Made in Italy è sempre assicurata assistenza e pezzi di ricambi (Vedi Servizio Ricambi Padovan Avicoltura).

Tutte le incubatrici Fiem sono di serie con gira-uova automatico, con controllo automatico digitale della temperatura, con lettura dell'umidita (disponibile come optional su tutti i modelli coibentati l'umidificatore automatico).

Solo 3 modelli sono in plastica, l'incubatrice Fiem Smart 24, l'incubatrice Fiem Cosmo. La plastica tramette la temperatura esterna all'interno, pertanto, vanno usate solo se si è in grado di assicurare una temperatura della stanza di almeno 20 gradi.

Tutti gli altri modelli sono in materiale coibentato che possono lavorare anche in ambienti con 15 gradi di temperatura.

I pannelli coibentati delle incubatrici Fiem sono di 3 tipi:

PANELLI COIBENTANTI IN LAMINATO IDROFUGO resistenti all'acqua e all'umidità. È la soluzione più economica sebbene la capacità coibentante sia simile a quella dei pannelli in acciaio. Consigliati se si usala macchina solo come incubatrice e si ha una schiusa a parte oppure se si ha l'accortezza di tenere la macchina sempre in buone condizioni di pulizia e di bagnato. l'incubatrice risulta più pesante.

PANNELLI COIBENTANTI IN ACCIAIO PREVERNICIATO (non inox ma acciaio preverniciato). È la soluzione più costosa ma che assicura una maggior durata della macchina soprattutto se usata anche come schiusa. L'incubatrice risulta più leggera

PANNELLI COIBENTANTI IN PVC. assicura una maggior durata della macchina soprattutto se usata anche come schiusa. L'incubatrice risulta più leggera. Se usate l'incubatrice in un ambiente caldo oltre i 25/27 gradi fatevi consigliare da Padovan Avicoltura.

Prima di procedere all'acquisto della vostra Incubatrice Fiem  dovete decidere come volete incubare:

INCUBAZIONE A CARICA UNICA: L'incubatrice viene usata per 18 giorni per la fase d'incubazione con uova incubate tutte allo stesso momento. La stessa macchina può essere usata per 3 giorni per la fase di schiusa oppure le uova vengono spostate in una macchina dedicata alla schiusa (giorni riferiti alle uova di gallina). Ottimo sistema se si acquistano le uova ma se le uova sono prodotte dall'allevatore le uova con più di 7/10 giorni purtroppo non possono essere usate. 

INCUBAZIONE A CARICA PERIODICA: l'incubatrice viene caricata periodicamente di uova ad esempio ogni settimana è pertanto ogni settimana nascono dei pulcini.

La fase di schiusa può avvenire nella stessa incubatrice in una sezione dedicata (incubatrice con schiusa incorporata) oppure in una schiusa separata. Sicuramente per poter gestire bene temperatura, umidita è igiene è molto meglio avere la schiusa separata. Tuttavia, il sistema con schiusa incorporata è molto usato dai piccoli allevatori. Ottimo sistema se l'allevatore si produce le uova in quanto può incubare periodicamente sempre uova fresche.

I modelli più venduti delle incubatrici Fiem sono: Incubatrice Fiem Cip Cip 28, Incubatrice Fiem Cip Cip 40, Incubatrice Fiem Mg 50, Incubatrice Fiem MG 70/100 e incubatrice Fiem MG 100/150.

Molto usate sono le incubatrici Fiem Mg 140/200. incubatrici Fiem Mg 200/300


Le incubatrici a carica settimanale con schiusa interna vanno bene?

Le incubatrici a carica settimanale (dette anche carica multipla o periodica) sono un'ottima soluzione per chi produce le uova perché permette di incubare uova sempre fresche. La schiusa incorporata è chiaramente un compromesso economico in quanto con un'unica macchina si fa tutto.

Sotto l'aspetto igienico non è una buona soluzione in quanto durante la schiusa abbiamo una normale proliferazione batterica e piumino che con la ventilazione gira su tutta la macchina; inoltre, la macchina sempre piena di uova viene solo parzialmente pulita e sanificata.

Sotto l'aspetto tecnico la schiusa ha bisogno di valori di temperatura, co2 e umidità diversi dalla fase d'incubazione ma comunque si possono gestire senza evidenti danni (chiedere come fare a Padovan Avicoltura in relazione al vostro modello)

In conclusione, se possibile sarebbe sempre meglio acquistare una schiusa, tuttavia, la schiusa incorporata risulta un compromesso (spesa e risultati) accettabile.


Incubatrice Smart Rep per tartarughe quante uova ci stanno? serve un substrato? Come si fa a umidificare?

 Ci stanno dalle 10/15uova dipende dalla specie su un substrato da tenere bagnato ogni 2 giorni con un spruzzino.


Per le incubatrici Fiem Coibentate come scegliere il pannello giusto per me?

I pannelli coibentati delle incubatrici Fiem sono di 3 tipi:

PANELLI COIBENTANTI IN LAMINATO IDROFUGO resistenti all'acqua e all'umidità. È la soluzione più economica sebbene la capacità coibentante sia simile a quella dei pannelli in acciaio. Consigliati se si usa la macchina solo come incubatrice e si ha una schiusa a parte oppure se si ha l'accortezza di tenere la macchina sempre in buone condizioni di pulizia e di umidità. l'incubatrice risulta più pesante.

PANNELLI COIBENTANTI IN ACCIAIO PREVERNICIATO (non inox ma acciaio preverniciato). È la soluzione più costosa ma che assicura una maggior durata della macchina soprattutto se usata anche come schiusa. L'incubatrice risulta più leggera

PANNELLI COIBENTANTI IN PVC. assicura una maggior durata della macchina soprattutto se usata anche come schiusa. L'incubatrice risulta più leggera. Se usate l'incubatrice in un ambiente caldo oltre i 25/27 gradi fatevi consigliare da Padovan Avicoltura.


Che differenza c'è tra incubatrice a carica unica e quella a carica settimanale?

INCUBAZIONE A CARICA UNICA: L'incubatrice viene usata per 18 giorni per la fase d'incubazione con uova incubate tutte allo stesso momento. La stessa macchina può essere usata per 3 giorni per la fase di schiusa oppure le uova vengono spostate in una macchina dedicata alla schiusa (giorni riferiti alle uova di gallina). Ottimo sistema se si acquistano le uova ma se le uova sono prodotte dall'allevatore le uova con più di 7/10 giorni purtroppo non possono essere usate. 

INCUBAZIONE A CARICA PERIODICA: l'incubatrice viene caricata periodicamente di uova ad esempio ogni settimana è pertanto ogni settimana nascono dei pulcini.

La fase di schiusa può avvenire nella stessa incubatrice in una sezione dedicata (incubatrice con schiusa incorporata) oppure in una schiusa separata. Sicuramente per poter gestire bene temperatura, umidita è igiene è molto meglio avere la schiusa separata. Tuttavia, il sistema con schiusa incorporata è molto usato dai piccoli allevatori. Ottimo sistema se l'allevatore si produce le uova in quanto può incubare periodicamente sempre uova fresche.


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L'uovo e la sua gestione
Quanto tempo si possono conservare le uova prima di essere covate?

Le uova conservate ad una temperatura di 15/20°C e umidità del 65% possono essere incubate senza alcuna perdita dalle 48 ore di deposizione fino al settimo giorno. Poi ogni giorno in più si perde in nascita e qualità del pulcino. Dopo 14 giorni dalla deposizione non conviene incubare sebbene uova di 20 giorni abbiano potenzialmente la capacità di generare pulcini ma probabilmente non risulta economico.


Quando si mettono le uova in incubatrice?

Teoricamente tutto l'anno, sicuramente i migliori risultati si hanno da febbraio a giugno in quanto le uova a livello rurale sono più fertili, le temperature ambientali sono migliori come pure l'umidita. In inverno l'ambiente deve essere tiepido ad almeno 20 gradi per le incubatrici in plastica e almeno 15 gradi per le incubatrici coibentate. In estate il caldo può surriscaldare le uova, pertanto l'ambiente dovrebbe avere meno di 25/27 gradi.


Come si fa a capire se un uovo e fecondato?

l'unico sistema pratico e metterlo in incubazione, se si sviluppa l'embrione chiaramente l'uovo è stato fecondato. In alternativa si può aprire il guscio e cercare il disco germinativo, un piccolo cerchio bianco di pochi millimetri presente sulla parte alta del tuorlo. Se c'è l'uovo era fecondo, chiaramente l'uovo non potrà però essere più incubato.


Come scegliere le uova da mettere in incubatrice?

Un buon uovo da incubare deve avere essenzialmente: 1. una forma regolare, non deve essere troppo allungato o troppo largo 2. guscio integro senza fori o incrinature o guscio fragile 3. pulito 4. non avere ruvidità superficiali indice di uno stato non ottimale di salute della gallina


Temperatura d'incubazione
A quale temperatura si covano le uova?

La temperatura corretta d’incubazione è di circa 100°F (gradi fahrenheit) all’interno dell’uovo. Siccome è impossibile misurare detto valore si misura la temperatura dell’aria. Siccome la temperatura dell’aria è diversa nei vari punti della macchina ci si affida al costruttore che ha rilevato che ad una determinata temperatura, rilevata dalla sonda in un determinato punto, corrisponde alla temperatura ottimale per le uova. Per alcune macchine può essere 38,3°C altre 38°C altre 37,7°C altre 37,5 ecc. Si consiglia, pertanto, di diffidare dai consigli generici o da esperienze fatte con altri modelli, ma di affidarsi ad un tecnico esperto oppure al venditore-tecnico.


Umidità d'incubazione
Come si può creare l'umidità nell'incubatrice?

Esistono diversi sistemi per umidificare le incubatrici con pregi e difetti, elenchiamo i più utilizzati:

Umidificazione a bacinella: Non è importante la quantità di acqua ma l’ampiezza della superficie. Mezzo litro d’acqua in una bacinella molto larga fa più umidità di 2 litri messi in una bacinella più stretta. Tutte le incubatrici hanno come standard una bacinella a misura fissa ma la % di umidità che si ottiene è sempre diversa in dipendenza della quantità di uova e dal ricambio d’aria. Poiché l’ampiezza della bacinella è fissa, dovrà essere l’allevatore ad intervenire aumentando o diminuendo la superficie evaporante (un buon professionista vi potrà dare utili indicazioni sul come fare). Il sistema a bacinella è sicuramente il migliore sistema per creare umidità all’interno dell’incubatrice in quanto l’acqua evapora lentamente e continuamente, sterile e priva di calcare (il calcare se messo in sospensione come con altri sistemi come ultrasuoni va a chiudere i pori dell’uovo a depositarsi sulle superfici della macchina quali pareti, resistenze, ventole, cuscinetti ecc.). Per contro la gestione dell’umidità a bacinella è un sistema un po' laborioso, con dei limiti, e richiede un po’ di tempo, voglia di sperimentare e passione. Con questo sistema chiaramente cambiare il set point dell’umidità non sortisce alcun effetto. Se avete acquistato un’incubatrice con solo questo sistema standard chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura

Umidificatore automatico a Ultrasuoni (Fiem Limpia, River Nebula): immette all’interno della macchina dell’acqua polverizzata che poi evapora creando umidità. Si ottiene sempre facilmente la corretta umidità ma se non gestito bene può creare degli scompensi di temperatura, e problemi di calcare. Se avete acquistato questo tipo di umidificatore chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura per un utilizzo ottimale.

Umidificatore automatico a resistenza immersa: nella bacinella dell'umidita c'è una resistenza collegata alla centralina che quando l'umidità scende sotto il valore impostato accende la resistenza. La resistenza scalda l'acqua facilitando l'evaporazione. Sistema molto lento. In estate se la stanza è calda può dare problemi di surriscaldamento delle uova.

Umidificazione con pompa peristatica Borotto Sirio: simile al sistema a bacinella solo che Sirio regola la superficie evaporante. Se non gestito correttamente può dare degli allagamenti. Puo essere usato anche nelle incubatrici Fiem Se avete acquistato questo tipo di umidificatore chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura per un utilizzo ottimale.


Quanto deve essere l'umidità nell incubatrice?

L'uovo deve evaporare circa il 12% del suo peso al momento del trasferimento in schiusa. Questo si ottiene mantenendo una corretta gestione dell'umidità variabile in relazione alla specie incubata. Padovan Avicoltura, grazie ai suoi 40 anni di esperienza in tecnica d'incubazione, ha messo a punto un ottimo sistema, bilanciato ed efficace per mantenere la corretta umidità nell'incubatrice allo scopo di avere una corretta evaporazione. Detta metodica è a disposizione dei nostri clienti a richiesta.


Cosa succede se l'umidità dell incubatrice è troppo alta?

Se l'umidità nella incubatrice e troppo alta per tutta la fase d'incubazione succede che abbiamo una bassa evaporazione dell'uovo. La camera d'aria sara troppo piccola e l'embrione avrà difficoltà a respirare quando inizia a beccare la membrana interna. Inoltre, il pulcino troppo gonfio e idratato avrà difficolta a girarsi e a beccare il guscio per uscire. Se l'umidità e troppo alta per brevi periodi non rappresenta un problema.


Per fare l'umidità nell'incubatrice posso usare acqua di rubinetto?

L'acqua di rubinetto va benissimo se l'umidità viene ottenuta per superficie vaporante con delle vaschette piene d'acqua; unico problema che si depositerà del calcaree sulle pareti della vasca e sul galleggiante; pertanto, alla fine si dovrà asportare il calcaree lasciando una soluzione di aceto. Per evitare questo meglio usare acqua demineralizzata (quella usata per i ferri da stiro). Se invece si usa un sistema di umidificazione automatico esempio a ultrasuoni, è indispensabile usare acqua demineralizzata.


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Se l'umidità è troppo bassa per tutto il ciclo d'incubazione l'uovo evaporerà molto di più del 12% previsto da madre natura e il pulcino avrà difficoltà a nascere o sarà disidratato. Basse umidità per brevi periodi non sono un problema.


Per l'incubatrice Fiem consiglia l'umidificazione con la bacinella, con l'umidificatore Limpia o con la resistenza?

Come in tutte le cose non esiste la soluzione migliore, ma esiste la migliore e personale soluzione in rapporto al modello di macchina, al tempo che si ha da dedicare (se poco meglio tutto automatico), a quanto si è disposti a spendere ecc.

Esistono diversi sistemi per umidificare le incubatrici con pregi e difetti, elenchiamo i più utilizzati:

Umidificazione a bacinella: Non è importante la quantità di acqua ma l’ampiezza della superficie. Mezzo litro d’acqua in una bacinella molto larga fa più umidità di 2 litri messi in una bacinella più stretta. Tutte le incubatrici hanno come standard una bacinella a misura fissa ma la % di umidità che si ottiene è sempre diversa in dipendenza della quantità di uova e dal ricambio d’aria. Poiché l’ampiezza della bacinella è fissa, dovrà essere l’allevatore ad intervenire aumentando o diminuendo la superficie evaporante (un buon professionista vi potrà dare utili indicazioni sul come fare). Il sistema a bacinella è sicuramente il migliore sistema per creare umidità all’interno dell’incubatrice in quanto l’acqua evapora lentamente e continuamente, sterile e priva di calcare (il calcare se messo in sospensione come con altri sistemi come ultrasuoni va a chiudere i pori dell’uovo (non in modo significativo comunque) a depositarsi sulle superfici della macchina quali pareti, resistenze, ventole, cuscinetti ecc.). Per contro la gestione dell’umidità a bacinella è un sistema un po' laborioso, con dei limiti, e richiede un po’ di tempo, voglia di sperimentare e passione. Con questo sistema chiaramente cambiare il set point dell’umidità non sortisce alcun effetto. Se avete acquistato un’incubatrice con solo questo sistema standard chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura

Umidificatore automatico a Ultrasuoni (Fiem Limpia, River Nebula): immette all’interno della macchina dell’acqua polverizzata che poi evapora creando umidità. Si ottiene sempre facilmente la corretta umidità ma se non gestito bene può creare degli scompensi di temperatura, e problemi di calcare. Se avete acquistato questo tipo di umidificatore chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura per un utilizzo ottimale.

Umidificatore automatico a resistenza immersa: nella bacinella dell'umidita c'è una resistenza collegata alla centralina che quando l'umidità scende sotto il valore impostato accende la resistenza. La resistenza scalda l'acqua facilitando l'evaporazione. Sistema molto lento. In estate se la stanza è calda può dare problemi di surriscaldamento delle uova.

Umidificazione con pompa peristatica Borotto Sirio: simile al sistema a bacinella solo che Sirio regola la superficie evaporante. Se non gestito correttamente può dare degli allagamenti. Puo essere usato anche nelle incubatrici Fiem Se avete acquistato questo tipo di umidificatore chiedete istruzioni a Padovan Avicoltura per un utilizzo ottimale.

Prima di acquistare l'umidificatore verificare sempre se l'incubatrice è provvista della apposita presa, presente solo da pochi anni.


Incubatrice gira-uova o volta- uova
Quante volte bisogna girare le uova in incubatrice?

In una buona incubatrice automatica l’uovo deve essere completamente girato almeno ogni ora. Nel caso in cui le uova siano poste in senso verticale (col polo acuto rivolto in basso) ogni ora si devono trovare alternativamente inclinate a sinistra e a destra. Nel caso le uova invece siano coricate orizzontalmente (come fa la gallina in natura) ogni ora si deve trovare a fine corsa in un senso o nell’altro.


Tempo d'incubazione
Quanti giorni deve stare un uovo in incubatrice?

Per le uova di gallina il tempo corretto d’incubazione con uova fresche e di circa 21 giorni. Questo periodo viene suddiviso in due fasi: 1) incubazione che dura circa 18 giorni e la differenza, circa 3 giorni in schiusa. Per altri avicoli il tempo d’incubazione è proprio della razza mentre il tempo di schiusa è sempre di circa 3 giorni.


Quanti giorni devono stare le uova in incubatrice?

Ogni specie ha i suoi tempi, la gallina ha bisogno di 21 giorni, il tacchino 28, anatra muta 35, oca 30, pavoni 27/28 ecc.. Questi tempi si hanno se si ha una buona incubatrice e una buona tecnica d'incubazione. Diversamente i tempi si allungano o si accorciano modificando i tempi normali di sviluppo dell'embrione. Si avranno così nascite inferiori e bassa qualità dei pulcini.


Posizionamento avvio dell'incubatrice
Dove è meglio posizionare l'incubatrice?

L’incubatrice va posizionata in un ambiente possibilmente pulito e con una temperatura possibilmente costante di 20 gradi se si usa un’incubatrice in materiale plastico o minimo di 15/17 gradi se l’incubatrice è costruita in materiale coibentato. Va inoltre posizionata su una superficie piana ad almeno un metro da terra, distante da correnti d’aria o dal sole diretto. Affinché gli organi meccanici lavorino in asse evitando precoci usure risulta utile che l’incubatrice sia in bolla. Se accidentalmente l’ambiente scendesse sotto la temperatura richiesta chiedere consigli al proprio venditore-tecnico.


Come incubare le uova?

Come prima cosa leggere bene il libretto d’istruzioni e prendere confidenza con la macchina. Come seconda cosa chiedere chiarimenti per eventuali dubbi al vostro venditore di fiducia. Una volta letto bene il libretto d’istruzione e dopo aver preso confidenza con la macchina chiedere al venditore istruzioni complementari al libretto d’istruzioni da utilizzare nella pratica.


Operazioni da fare durante l'incubazione
Cosa fare prima di mettere le uova in incubatrice?

Una operazione importante da svolgere prima di avviare l’incubazione è il preriscaldamento della macchina e delle uova. Le uova, correttamente conservate, prima di immetterle nell’incubatrice vanno preriscaldate per un qualche ora ad una temperatura ambientale di circa 20°C, mai superiore ai 23°C. Questa operazione risulta molto più importante se si incuba a carica periodica (detta anche settimanale o multistage o multifase) diminuendo lo sbalzo termico alle uova precedentemente incubate presenti nell’incubatrice.


Cosa succede se si spegne l'incubatrice?

Durante l'incubazione la breve assenza di energia elettrica non provoca importanti problemi. Se l'incubatrice e nei primi dieci giorni, può essere utile chiudere il ricambio d'aria e specie le incubatrici in plastica coprirle con una coperta. Se succede durante la schiusa invece ci potrebbe essere il problema di surriscaldamento e carenza di ossigeno, pertanto, regolare manualmente il ricambio d'aria con le bocchette di entrata, aprendo un pò la porta o alzando un pò il coperchio.


Come si usa l'incubatrice?

La prima cosa da fare è leggere attentamente il libretto d'incubazione e prendere confidenza con la macchina. Poi se si hanno dubbi chiedere chiarimenti al venditore che non deve essere solo un venditore ma anche un tecnico. Evitare di utilizzare tutte le informazioni che si trovano sui social o il web perché spesso sono frutto di esperienze con incubatrice diverse dalla vostra o specie diverse dalle vostre. Meglio affidarsi a un venditore che fornisca un buon servizio post-vendita.


Schiusa dei pulcini
Quanto tempo lasciare i pulcini in incubatrice o schiusa?

L'incubatrice o schiusa non deve essere mai aperta durante la nascita per non compromettere il microclima interno e la nascita. Il pulcino con il tuorlo può vivere oltre i 3 giorni senza problemi. Dal primo nato all'ultimo nato mediamente, in una buona incubatrice con una buona tecnica d'incubazione, passano circa 36/40 ore dal primo all'ultimo nato. Solo quando il 90% dei pulcini presentano il piumino asciutto aprire l'incubatrice o schiusa e portare subito i pulcini in in ambiente caldo con acqua e cibo; ottimo sono le piastre riscaldanti.


Perché non nascono i pulcini?

Le cause possono essere moltissime, le più frequenti sono: 1. la salute della gallina 2. la qualità delle uova e la loro conservazione 3. un'incubatrice economica con non mantiene buone condizioni d'incubazione 4. un ambiente non idoneo, freddo, caldo umido ecc.. 5. una cattiva tecnica d'incubazione


Svezzamento pulcini, allevamento.
Quali cure bisogna avere durante la fase di svezzamento dei pulcini?

Il pulcino per i primi dieci giorni non è in grado di autoregolare la temperatura corporea, e questa dipende esclusivamente dalla temperatura ambientale. Pertanto, anche brevi periodi di freddo possono essere letali. L’ambiente deve essere il più confortevole possibile evitando correnti d’aria e spifferi vari. La temperatura ottimale per il pulcino di 1 giorno è di 32 gradi circa. Chiaramente nei periodi freddi non tutto l’ambiente può essere tenuto a 32 gradi ma l’importante e che ci sia una zona con questa temperatura, ad esempio, sotto una lampada ad infrarossi o una chioccia artificiale. Vicino ci dovrà essere uno o più abbeveratoi e uno o più mangiatoie. Il tutto all’interno di un recinto per evitare che i piccoli si allontanino troppo. Importante che ci sia un buon isolamento tra pavimento e pulcini. La temperatura potrà essere abbassata di 2/3 gradi alla settimana per 5/8 settimane (dipende dalla stagione e dalla specie).

Il miglior termometro sono i pulcini, se si ammucchiano vuol dire che hanno freddo, se sono sparsi vuol dire che stanno bene, se vanno tutti lontano dalla fonte di calore vuol dire che hanno caldo

Nei primi tre giorni di vita è necessario garantire ai pulcini appena nati 21-23 ore di luce al giorno, che si riducono a 16 ore al giorno nelle successive tre settimane, e poi a 10/12 ore al giorno per garantire il corretto sviluppo degli uccelli.

Importante è o spazio a disposizione che deve aumentare nel tempo allargando il recinto. All’inizio 1 metro quadro è sufficiente per 40 pulcini. Dopo 2 settimane, servono 2 metri quadri sempre per 40 pulcini. Un sistema pratico è quello di aumentare di un metro quadro ogni settimana sempre per 40 pulcini

I pulcini devono avere sempre a disposizione del cibo asciutto, e acqua fresca. Vanno bene i mangimi commerciali specifici per età e specie che spingono molto l’accrescimento. Per rallentare l’accrescimento, per uno sviluppo più naturale,  alcuni allevatori lo allungano con farine, frumento, mais spezzettato legumi ecc.


Igiene
Come pulire e disinfettare un'incubatrice

Per evitare di propagare malattie ai pulcini è indispensabile effettuare una buona sanificazione della incubatrice-schiusa. Si consiglia la seguente procedura: 1. Asportare tutte le parti grossolane 2. soffiare con aria compressa a bassa pressione o a distanza 3. con un spruzzino contenente acqua e un detergente neutro bagnare tutte le superfici 3. attendere qualche minuto che il detergente faccia la propria azione 4. con una spugna sfregare e pulire le superfici 6. risciacquare 7. a macchina asciutta con uno spruzzino disinfettare tutte le superfici interne ed esterne con una soluzione disinfettante delicata tipo Glutarsan della Fiem o alcol che però ha attività ridotta ma è ottimo sui motori perché evapora; evitare prodotti agressivi con cloro, candeggina, Vircon ecc... 


Come pulire le uova sporche di feci?

Il guscio d'uovo e ricco di pori che servono per farlo respirare e perdere umidità. Questa è anche una via di accesso per i microrganismi; pertanto, madre natura ha provveduto a ricoprire il guscio di una cuticola protettiva che fa da filtro. Le uova sporche non vanno mai lavate /servirebbe una procedura molto impegnativa) al limite va asportato lo sporco con un coltellino o una spugna abrasiva a secco sfregando lo stretto indispensabile per salvaguardare la cuticola.


Incubatrici per Api
Per quale utilizzo sono idonee le incubatrici per Api?

Le incubatrici della gamma APICOLTURA hanno 3 possibili utilizzi

- l’incubazione delle api regine

- l’essicazione del polline

- la liquefazione del miele

Oltre alla tradizionale funzione di incubazione dell'ape regina, è anche possibile essiccare il polline ad uso alimentare prima del confezionamento, dotando l'incubatrice di appositi ripiani dotati di micro-rete.

Altra caratteristica interessante è la liquefazione del miele cristallizzato, la temperatura viene portata a 40°C e i vasetti o secchielli di vetro vengono lasciati nell'incubatrice per un giorno o più giorni, a seconda della quantità da liquefare.

La cristallizzazione è un processo naturale e un buon segno di qualità del prodotto, il miele conserva le sue proprietà nutrizionali e organolettiche ed è un processo naturale se conservato a temperature ambiente inferiori a 14-15°C.


Incubatrici per uccelli, rapaci, pappagalli
Incubazione uova di pappagallo specie Lori ( Lorius lory)

Il Lori Capinero, una specie di pappagallo noto come Lorius lory, depone tipicamente due uova bianche che hanno una lunghezza di circa 2,5 cm. Questi uccelli sono monogami, il che significa che sia il maschio che la femmina partecipano alla cova delle uova. Nella natura selvaggia, i lori costruiscono i loro nidi nelle cavità degli alberi, spesso in spazi scavati da altre specie di uccelli.

Le uova richiedono un periodo di incubazione di circa 25 giorni. Durante questo tempo, i genitori si alternano nella protezione delle uova da potenziali predatori e altre minacce. 

I pulcini di Lori, al momento della schiusa, sono ciechi e completamente dipendenti dai genitori, che li nutrono per le successive 6-8 settimane. Durante questo periodo, i genitori si alternano anche nell'alimentazione, assicurando così di avere sempre abbastanza energia per la cova. Alla fine di questo periodo, i giovani lori sono in grado di volare e di prendersi cura di sé. Dopo la schiusa, i pulcini impiegano circa 9-10 settimane per raggiungere l'età in cui possono volare.

L'incubazione artificiale delle uova di pappagallo Lori può essere realizzata con un alto tasso di successo, a condizione che si utilizzino le attrezzature e i metodi corretti. L'incubazione artificiale è spesso necessaria a causa di problemi di genitorialità, come uccelli che mangiano o distruggono le loro uova, abbandonano le uova o le seppelliscono nel nido, o feriscono o uccidono i pulcini neonati. Questi problemi possono essere evitati rimuovendo le uova per l'incubazione artificiale.

Per l'incubazione artificiale delle uova di pappagallo Lori, ci sono alcune linee guida da seguire:

- Utilizzare un incubatore specificamente progettato per pappagalli o uova di uccelli esotici. L'incubatore dovrebbe avere un controllo preciso della temperatura fino a un decimo di grado e, idealmente, un sistema per il controllo dell'umidità.

- Posizionare l'incubatore in un ambiente con una temperatura compresa tra 18 e 25 gradi, in una stanza ben ventilata ma non esposta a correnti d'aria forti o alla luce diretta del sole.

- Per l'incubazione dei pappagalli Lori, impostare una temperatura di 99°F a bulbo secco e un'umidità di 82°F a bulbo umido, che corrispondono a circa 37.2°C e 45/50 % di umidità (vedi consigli)

- Le uova dovrebbero essere ruotate automaticamente e girate manualmente di 180 gradi una volta al giorno (vedi consigli)

- Durante la schiusa, mantenere la stessa temperatura ma aumentare l'umidità al 55% e poi al 60% negli ultimi due giorni e mezzo.

Alcuni consigli extra:

Se i genitori dimostrassero un comportamento di incubazione corretto, potrebbe essere utile lasciare le uova con loro per la prima settimana. Successivamente, a meno che i genitori non disturbino le uova e continuino a covarle correttamente, le uova potrebbero essere spostate in un'incubatrice. La cova naturale per i primi 7/8 giorni non esclude la possibilità di una seconda o terza cova. Generalmente, il rischio di avere una sola cova si verifica quando le uova vengono tolte dai genitori diversi giorni prima della schiusa, il che potrebbe dissuadere alcune coppie dal tentare una seconda cova.

Un altro suggerimento è quello di ruotare l'asse delle uova sui rulli dell'incubatrice un paio di volte al giorno. Questo, a mio parere, è molto utile per gli embrioni e per aumentare le possibilità di successo, indipendentemente dal fatto che la macchina ruoti perfettamente le uova. In pratica, un paio di volte al giorno, le uova vengono prese e la parte superiore va in basso e il polo acuto va nella direzione opposta (se è a destra, va messo a sinistra o viceversa).

Secondo alcuni allevatori è consigliabile un'umidita d'incubazione di 45% altri del 50%. Guardiamo all'ora che cosa succede in natura: Il Lori è una specie che manifesta comportamenti di balneazione frequenti durante il suo periodo riproduttivo, sebbene tali abitudini siano osservabili durante l'intero anno, inclusi i mesi invernali. Durante la deposizione delle uova, non è raro che la femmina entri nel nido completamente bagnata e vi si verifichino anche episodi di defecazione liquida mentre cova. Dalle osservazioni, si può dedurre che il nido del Lori ha un livello di umidità relativamente alto. Esaminando il loro habitat naturale, che si estende attraverso l'Indonesia e le sue numerose isole, si nota che queste regioni sono caratterizzate da un'umidità significativa, specialmente nel periodo di deposizione, quando la vegetazione è lussureggiante e fiorita. Questo suggerisce che un certo grado di umidità è probabilmente benefico e naturale per l'incubazione delle uova del Lori. Da queste osservazioni molti allevatori preferiscono un'umidita del 50% circa durante il ciclo incubazione. Il sistema migliore sarebbe pesare le uova prima dell'incubazione e al trasferimento in schiusa verificando che evaporino mediamente del 11/12%.


Incubatrici per Rettili e camaleonti Tartarughe
Incubazione uova di Camaleonte

L'incubazione delle uova di camaleonte varia in base alla specie e all'ambiente circostante. Di solito, il periodo di incubazione può durare da alcune settimane a diversi mesi. Per esempio, il camaleonte comune (Chamaeleo chamaeleon) depone un numero variabile di uova, tra 5 e 40, all'interno di una buca scavata dalla femmina, e queste richiedono un periodo di incubazione di 10-12 mesi prima della schiusa dei piccoli. Le dimensioni delle uova dei camaleonti possono differire a seconda della specie, tuttavia, in generale, le uova di camaleonte sono relativamente grandi rispetto alle dimensioni del corpo del camaleonte stesso.

L'incubazione artificiale delle uova di camaleonte è un processo delicato, ma è fattibile con attenzione e adeguate precauzioni. I camaleonti depongono le uova in vari substrati, a seconda della specie, e queste richiedono specifiche condizioni per lo sviluppo embrionale.

Ecco una guida generale per l'incubazione artificiale delle uova di camaleonte:

SCELTA DELL’INCUBATRICE: scegliere un’incubatrice specifica per rettili e camaleonti. Importante se si acquista un’incubatrice senza raffreddamento l’ambiente dove mettiamo l’incubatrice deve avere almeno 5/10° in meno della temperatura d’incubazione. Se non siamo in grado di avere questa temperatura meglio scegliere una versione clima con raffreddamento. Se serve la doppia temperatura meglio scegliere il modello clima con doppia temperatura di lavoro e timer di programmazione tempi. L'incubatrice clima riesce a raffreddare l'incubatrice di circa 8 gradi rispetto alla temperatura ambientale.

RACCOLTA DELLE UOVA: Se possibile, raccogli le uova non appena vengono deposte per evitare danni. Metti le uova in un incubatore entro 24 ore dalla deposizione.

PREPARAZIONE DELL’INCUBATRICE: L’incubatrice deve essere pulita e disinfettata prima dell’uso, come pure contenitori. Il substrato va sterilizzato con il microonde.

CONTENITORE: Scegli un contenitore abbastanza grande da contenere le uova con un po' di spazio intorno. Un contenitore di plastica con coperchio è una buona opzione. Assicurarsi che il contenitore abbia fori di ventilazione (mini-fori di un ago) per consentire all'aria di circolare e prevenire la muffa delle uova.

SCELTA DEL SUBSTRATO: Utilizza un substrato adatto, come vermiculite o perlite, in un contenitore pulito e sterilizzato. Questi materiali aiutano a trattenere l'umidità senza essere eccessivamente umidi. Inumidire il substrato fino a quando non è umido ma non fradicio. La quantità d'acqua opportuna, per i Calyptratus e per i Pardalis andrà bene un rapporto di 1:1, ovvero: se usate 200gr di vermiculite dovete inserire nella vaschetta 200gr d'acqua.

POSIZIONAMENTO DELLE UOVA: Le uova dovrebbero essere posizionate nel substrato con cura, assicurandoti che siano disposte in modo che non si tocchino tra loro. Questo per evitare che si rompano nel caso una si danneggi. Le uova devono essere posizionate su un fianco, con l'estremità più grande rivolta verso l'alto.

CONTROLLO: Controlla le uova regolarmente, almeno una volta al giorno, per assicurarti che non siano ammuffite o colpite da muffe. Le uova dovrebbero diventare più grandi e più paffute man mano che si sviluppano.

UMIDITA’: L'umidità è un aspetto fondamentale durante l'incubazione delle uova e richiede un costante monitoraggio e regolazione. Dovrebbe essere intorno al 50-80% a seconda della specie. Nel caso specifico delle specie Calippi e Pardalis, un rapporto di 1:1 tra vermiculite e acqua è solitamente raccomandato.

Data l'evaporazione causata dalla temperatura nelle vaschette, è essenziale controllarne regolarmente il contenuto. Se avete inizialmente misurato il peso delle vaschette con la miscela di vermiculite e acqua, sarà utile fare alcuni calcoli per valutare l'evaporazione. Ad esempio, se avete inizialmente utilizzato 200 grammi di vermiculite e 200 grammi di acqua e con le uova pesava 450 gr, e ora le vaschette pesano 350 grammi, significa che sono evaporati 100 grammi di acqua. In tal caso, sarà necessario aggiungere l'acqua persa.

Per valutare la giusta consistenza, potete anche fare affidamento al tatto: se la vermiculite sembra troppo asciutta, aggiungete un po' d'acqua con cautela. Assicuratevi che la vermiculite sia umida, senza però essere eccessivamente bagnata al punto da gocciolare quando viene compressa.

Questi accorgimenti vi consentiranno di mantenere il livello di umidità ottimale per l'incubazione, garantendo un ambiente favorevole allo sviluppo delle uova senza rischi di comprometterne la crescita.

TEMPERATURA: Le temperature costituiscono un elemento variabile a seconda della specie variando dai 18 ai 30 gradi C. ecco alcuni esempi consigliati da alcuni esperti (meglio verificare):

Chamaeleo Calyptratus: Le temperature ideali da utilizzare sono 27° durante il giorno e 24° durante la notte, oppure una temperatura costante di 27°. Seguendo queste indicazioni, le uova dovrebbero schiudersi dopo un periodo di 6-8 mesi.

Furcifer Pardalis: sottoporre a una fase di diapausa embrionale per i primi 30 giorni, durante la quale lo sviluppo dell'embrione viene temporaneamente interrotto. Questa fase si attua riducendo le temperature di incubazione a circa 18 gradi. Dopo i primi 30 giorni, è necessario aumentare gradualmente le temperature. Potete procedere aumentando di di 0.5 gradi al giorno, fino ad arrivare a temperature di circa 27 gradi diurni e 24 gradi notturni. In questo modo, le uova si schiuderanno in un periodo approssimativo di 5-6 mesi.

Trioceros quadricornis: il processo richiede una temperatura diurna di 22 gradi e una notturna di 18 gradi. Seguendo queste condizioni, i cuccioli dovrebbero nascere dopo circa cinque mesi.

Rhampholeon Brevicaudatus: Di notte, mantenere una temperatura di 18,5 gradi, mentre di giorno la temperatura sale a 21 gradi. Utilizzo un mix di acqua e vermiculite in un rapporto di 2 a 1. Seguendo questi parametri, il periodo di incubazione si aggira intorno ai tre mesi.

SCHIUSA: Una volta che le uova sono pronte per schiudersi, è importante prestare attenzione ai segnali di schiusa. Ad esempio, le uova possono iniziare a screpolarsi o a muoversi leggermente poco prima della schiusa. Inoltre, è importante assicurarsi che i piccoli camaleonti abbiano accesso a cibo e acqua freschi non appena schiudono. Dopo la schiusa, i piccoli camaleonti saranno molto delicati e richiederanno cure specifiche. I piccoli emergeranno dalle uova con il sacco vitellino attaccato.Il sacco vitellino fornirà ai piccoli nutrimenti per i primi giorni di vita.

CURA DEI PICCOLI: Fornire ai piccoli un ambiente caldo e umido. Offrire ai piccoli piccoli alimenti, come grilli o lombrichi. Spruzzare regolarmente i piccoli per mantenerli idratati.

ALTRI CONSIGLI: Alcune specie di camaleonte richiedono un periodo di diapausa durante l'incubazione. Questo è un periodo di basse temperature che simula la stagione invernale. È importante fare le proprie ricerche sulle esigenze specifiche della propria specie di camaleonte prima di tentare l'incubazione artificiale. L'incubazione artificiale può essere un'esperienza gratificante, ma è importante essere preparati alle sfide coinvolte. Con un'attenta pianificazione ed esecuzione, è possibile aumentare le possibilità di far schiudere con successo le uova di camaleonte.


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